Nutrirsi di Prana

settembre 5, 2018 0 Di PapS77

Prana

Nell’ultimo periodo di vita sto sperimentando la pratica del Solar-Healing o Sun-Gazing, che consiste nell’ammirare il sole in particolari orari del giorno per trarne l’energia vitale.

Come ho già spiegato in altri articoli, l’energia pranica è regolata dalla ghiandola pineale, che produce la melatonina, che è l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia.

Un altro tipo di percorso per arrivare all’alimentazione pranica è leggermente più lungo e richiede comunque un’attitudine spirituale elevata, passando da altri tipi di alimentazione quali il vegetarianesimo, veganesimo, eheretismo, fruttarianesimo e melarianesimo (mangiare solo mele rosse).

La mela rossa in questo caso richiama un significato esoterico in quanto il frutto proibito della conoscenza, ed è il frutto più adatto ad acquisire l’energia del Prana.

Ci sono persone che hanno testimoniato la loro completa o quasi completa, alimentazione pranica: Henri Monfort, Nicholas Pilartz e la sua compagna Raffaella Galoppi, Walter “Omsa” Rohrmoser, detto lo yogi alpino, Jasmuheen che ha scritto dei libri sull’alimentazione pranica e girato parecchi video molto interessanti, Genesis Sunfire “Jericho”, un atleta che ha attraversato diverse alimentazioni prima di diventare a tutti gli effetti pranico, che hanno portato le loro testimonianze sottolineando sempre di procedere con cautela ed accompagnati nel percorso da chi lo ha già fatto e ne sa sicuramente di più.

Il processo dei 21 giorni è la prova, per modo di dire, per testare il proprio corpo, dopo di che uno può tornare a mangiare normalmente o gradualmente, con le varie tecniche, arrivare alla sola alimentazione pranica.

Vi sono certamente molti yogi che già con le loro tecniche praticano questo tipo di alimentazione, un esempio fu un asceta indù, Jani, che è sopravvissuto 74 anni senza bere né mangiare ed era in ottima salute.

Jasmuheen, pseudonimo di Ellen Geeve, è una saggista australiana nota per le sue ricerche sull’alimentazione pranica, e ne parla sottolineando che vi sono due centri energetici nell’essere umano che sono strettamente collegati alla capacità di vivere di Prana; al nostro interno il centro energetico che rappresenta la nostra personalità in questo piano ed il centro esteriore che rappresenta tutto ciò che abbiamo ricevuto dopo la nostra nascita con i condizionamenti ambientali, culturali e le esperienze di vita.

Quando si vive di Prana si può godere di tutte le libertà, perché si è indipendenti anche da qualunque tipo di fame ed i cinque sensi sono rivolti verso il centro interiore della personalità.

Questa purezza del centro interiore cresce e finisce verso il centro esteriore e da qui s’irradia nel mondo attraverso il nostro Essere e ci rende liberi da molte limitazioni; ci nutre e non avvertiamo più nessun tipo di fame, sia fisica che emozionale, mentale e spirituale e tutto ciò dipende dall’energia del centro interiore che qualcuno identifica come il Divino.

Un altro esempio di alimentazione pranica è l’atleta Genesis Sunfire (Jericho), che dopo circa 15 anni e vari stadi di alimentazione che ha ampiamente documentato, è arrivato anche lui all’alimentazione pranica, con un fisico che tutt’ora è quello di un bodybuilder e dun’energia spaventosa, anche questa ampiamente testimoniata da chi ha avuto modo di conoscerlo.

Nicholas Pilartz e la sua compagna Raffaella Galoppi hanno creato un’oasi dove le persone che vogliono intraprendere il percorso dei 21 giorni vengono accompagnati da loro con varie tecniche.

Walter “Omsa” Rorhmoser, che viene definito lo yogi alpino, in una intervista asserisce che a volte quando si ferma a Vienna per più di qualche giorno, la sua energia pranica si densifica a tal punto che anche lui si vede “costretto” la sera a bere un litro di latte di soia.

Quindi ci rifacciamo sempre alla densificazione energetica prodotta nelle grandi metropoli e dovuta all’inquinamento ambientale e allo stress che porta l’organizzazione del sistema in questo determinato periodo, ma anche ai condizionamenti di tipo mentale e spirituale.

Per capirci, basta vedere quanto cibo-spazzatura viene consumato attualmente; il cibo infatti non è necessario per fornire al corpo le proteine ed i carboidrati di cui ha bisogno, ma per fornire il Prana, e quindi andrebbe assunto nei primi anni di vita, per poi essere ridotto progressivamente, fino ad arrivare all’alimentazione pranica.

Questo sarebbe largamente possibile se la nostra ghiandola pineale non fosse stata condotta all’atrofizzazione prematura con metodi scientifici (fluoro,inquinamento elettromagnetico, cattiva alimentazione, etc…) e l’educazione ad una vita sana e corretta, senza stress ed a contatto con la natura ed il sole.

Naturalmente se questo tipo di alimentazione prendesse piede sia la medicina con Big Pharma in primis, sia tutte le lobby del potere e le varie Corporation fallirebbero in breve tempo.

Non ci vuole molto a capire che il cibo è una delle droghe peggiori (lo pensavo da tempo) perché intossica il corpo e la mente; riguardo a questo argomento ho scritto un Super-Report che scende un po’ di più nei dettagli, lo trovate a questo link: Mente Sana in Corpo Sano.

Il corpo infatti energeticamente disperde un sacco di energie nell’assunzione di cibo assorbendo solo una piccola parte di Prana, quando invece assorbendo l’energia pranica direttamente dalla natura e dal sole si guadagna tempo, energia appunto, salute ed il portafoglio è più pieno.

In precedenza avevo già potuto fare delle ricerche sull’alimentazione a 360° del Maestro Omraam M. Aivanhov che con lo yoga della nutrizione, Hrani Yoga parlava del potere magico del nutrirsi.

Il Maestro nelle sue conferenze ha parlato anche del cibo spirituale e dei pensieri di cui ci nutriamo che vanno poi a condizionare i nostri comportamenti e le nostre azioni.

Come sempre sconsiglio a chiunque voglia intraprendere questo tipo di tecniche a farlo da solo senza l’accompagnamento almeno agli inizi di che è già pratico del percorso.

Autobiografia di uno Yogi
Edizione originale del 1946 – Edizione tascabile

Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere


<<Non solo di pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio>> Mt 4,4

Paramhansa Yogananda scrive che la bocca di Dio è la “sacra apertura” o “porta”, che si riferisce al midollo allungato; ed è proprio attraverso il midollo allungato che avviene l’assunzione dell’energia Divina o Prana Cosmico.

<<Verrà il giorno in cui la gente imparerà a nutrirsi della sola luce solare>> Paramhansa Yogananda.