La musica e l’Anima

novembre 3, 2018 0 Di PapS77

 

La musica agisce in maniera determinata sull’uomo, e più precisamente sull’Anima. Essendo stato attratto fin da piccolo dalle note, dal ritmo e le varie melodie, a me è parsa sin da subito qualcosa di speciale, che mi permetteva di avere una visione più intensa della vita.
A questo proposito, sia Schopenhauer e sia Goethe, affermano che tutti gli artisti accolgono la natura dentro di loro, la fanno rinascere al loro interno e la proiettano all’esterno, come una resurrezione. L’artista creando le proprie opere, individua le intenzioni della natura, le combina in sé e cerca di rappresentarle poi attraverso la sua arte. Il musicista, nello specifico, opera in maniera diversa perché le armonie del suono sono già una diretta manifestazione della natura; egli sente direttamente le vibrazioni, le pulsazioni e il fluttuare nel mondo della volontà divina e soprattutto come questa si esprima con i suoni. Il musicista è più vicino di tutti gli artisti al cuore del mondo. Senza nulla togliere agli altri artisti, la musica fluisce come fluisce il divino nelle diverse forme..
Nel campo dell’occultismo e dell’esoterismo, uno dei più competenti occultisti del nostro tempo, Rudolf Steiner, ha considerato i tre stati di coscienza dell’uomo nettamente distinti l’uno dall’altro, dicendo che solo uno è a noi noto: quello della veglia. Gli altri due li attraversiamo senza averne memoria. Il primo, la coscienza sveglia di giorno, il secondo quello del sonno pervaso di sogni e il terzo lo stato di sonno senza sogni. Il terzo stato attualmente, ci è ancora un po’ sconosciuto, anche se pian piano stiamo iniziando ad averne coscienza, e con il tempo impareremo a viverlo. Per poter conquistare una coscienza superiore bisogna arrivare ad avere dentro di noi una vera pace, il silenzio totale, che ci aiuti ad uno spontaneo risveglio del corpo astrale. Questo silenzio aumenterà d’intensità quanto più ci avvicineremo al terzo stato di coscienza, quello dei sonno senza sogni. In quello stato vedremo dei colori più trasparenti, una luce più chiara e spirituale e potremo vivere in quella luce e in quei colori. Il mondo spirituale è tutto illuminato dal mondo astrale, che lo pervade e lo fa risuonare.
Diceva Steiner: “Sopra un piano superiore del mondo spirituale il suono diventa qualcosa di simile alla parola, dove hanno ispirazione tutti i grandi artisti e musicisti.”
L'essenza della Musica
E l’esperienza del suono nell’uomo

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In quei mondi vivono insieme sia gli iniziati sia la gente meno evoluta, infatti ognuno per gradi arriverà all’iniziazione, a suo tempo. La differenza consiste nel fatto che l’iniziato è in grado di attraversare coscientemente le tre diverse trasformazioni degli stati di coscienza e l’uomo “normale” li attraversa ma non se ne accorge.
Quando la mattina si sveglia egli porta con sé un effetto di quanto ha sperimentato e oltre al ristoro dovuto al sonno, anche l’arte. Il pittore quando dipinge i suoi quadri fissando i colori sulla tela, trascende di molto la realtà dei colori del mondo fisico e questo non è altro che un ricordo inconscio delle esperienze astrali della notte; Anche nella pittura vediamo vivere sul piano fisico un riflesso del mondo astrale. Ad esempio nei quadri di Leonardo da Vinci, il Bacco, e Giovanni Battista dove entrambe le figure mostrano l’identico volto, quindi per entrambi è stato usato lo stesso modello, e per quanto riguarda la loro azione esteriore le figure non sono differenti, ma i segreti pittorici agiscono in queste due figure nell’azione dei colori e della luce. La figura di Bacco rivela una luce scintillante di rosso che si effonde sulla superficie del corpo, come se Bacco avesse ingoiato la luce e l’avesse poi proiettata all’esterno. La figura di Giovanni Battista invece è avvolta di un casto tono di giallo, che si limita a circondare il corpo, che pare non accogliere nulla in sé dall’esterno; la corporeità è casta, pura. Leonardo da Vinci forse non conosceva le leggi occulte mentre creava le sue opere, ma come per istinto egli seguiva quelle leggi.Il pittore ci fa vedere un’ombra, un riflesso del mondo astrale nel mondo fisico.  Il musicista con le sue armonie e le melodie riporta le riproduzioni del mondo spirituale. Le melodie musicali e le loro armonie producono degli effetti nella nostra anima che ci rendono l’idea per immaginare qualcosa del mondo spirituale. Grandi artisti sono in grado di percepire nell’intervallo fra una nota e l’altra qualche cosa di molto simile ad una carezza, ad una sensazione o un profumo, e lo strumento musicale in quell’attimo scompare, per far apparire milioni di gesti di passione, di coraggio, di tenerezza, di felicità, di serenità. Questo significa che anche in noi si potrebbe risvegliare lo stesso tema da loro trovato e mostrarci la ricchezza e la varietà che sono racchiuse nella nostra anima, che prendiamo per un vuoto e per nulla. Quando andiamo a dormire il nostro corpo astrale e l’anima si liberano dal corpo fisico. Il nostro corpo fisico rimane nel letto, mentre tutte le altre facoltà si liberano e dimorano nel mondo astrale e spirituale, ed è proprio qui che l’uomo può accogliere il mondo dei suoni. Quando ci si risveglia si è effettivamente pervasi di un elemento musicale, e chi è in grado anche senza rendersene conto, con i suoi organi fisici di seguire queste impressioni sonore, possiede quello che noi chiamiamo natura o talento musicale. La musica ha un significato molto profondo e una posizione speciale per questo motivo; ci commuove e fa risuonare nell’anima le corde più profonde.
Tutte le opere che vengono trasferite nella materia dai pittori, dagli scultori e dagli architetti, hanno una consistenza esteriore, hanno assunto forma. La musica deve essere riprodotta di nuovo, e le sue melodie fluttuano nell’aria, come misticismo naturale, come immagini dell’anima che ondeggiano per permettere all’anima stessa di sperimentarsi nel flusso perenne del tempo. L’anima, pur non conservando il ricordo del mondo spirituale che è la sua patria, scende giù e poi torna a risalire ad esso fluttuando, come fanno i suoni, le melodie e le armonie, che sono immagini dell’anima.
Non tutti però sentono allo stesso modo. Ognuno risponde secondo la sua sensibilità e le sue particolari abilità acustiche. Il romantico poeta per le onde vitali dell’amore, il pittore per le onde luminose, il pensatore per le onde psichiche. La musica ha un potere elevatissimo di espressione delle emozioni in tutta la loro realtà e pienezza. Proietta lo stato interiore raggiunto dall’uomo. Un esempio è la musica predominante al giorno d’oggi, dove vi è la dissonanza, lo squilibrio dei toni, la decadenza morale, distruzione, discesa involutiva nel materialismo, che allontanano sempre più le persone dagli alti piani spirituali divini. Una citazione di Platone rimanda al fatto che si può prevedere lo scoppio di una guerra dal cambiamento dei gusti musicali di un popolo. Nei decenni che hanno preceduto le guerre mondiali la musica era armonica, in cui l’urto tendeva ad una composizione amichevole, pacifica,mentre oggi il dinamismo delle correnti sonore, sviluppate al massimo, sono espressione del disordine caotico e rispecchiano lo stato vulcanico in cui versiamo. Quando si produce della vera musica essa viene captata dagli alti piani spirituali e riunisce tutti i frammenti che trova scomposti al mostro interno trasformandoli in una perfetta sintesi emozionale. Più l’anima è elevata maggiore sarà la bellezza e la perfezione di questa trasformazione. Le vibrazioni sonore giungono a noi da una percezione incanalata per via interiore. Beethoven ha scritto la nona sinfonia quando era completamente sordo, ma ciò no ha interrotto la creazione geniale, anzi sembra che abbia raffinato in maniera ancora più accentuata, perché mano a mano che egli diventa sempre più sordo l’intensità delle sue opere aumenta. Goethe ci parla della musica attraverso le arti. Quando un’opera d’arte raggiunge il suo grado di perfezione si trasforma in vera musica. Goethe vede l’architettura come musica congelata, la poesia come musica articolata; un esempio può essere il Duomo di Milano che porta a pensare ad una grande composizione musicale, un oratorio in pietra. Queste sensazioni però sono sperimentabili a casa propria dove si può ascoltare la musica in maniera serena, non nelle sale di concerto, dove c’è un forte vociare e applausi che rovinano l’armonia musicale. Personalmente suono il basso elettrico da diversi anni e uso l’accordatura particolare a 432 Hz.che rende più armonico il suono. Nelle prove che avvengono in sala le sensazioni sono diverse da quelle che posso sentire ad un concerto, e non solo per l’adrenalina che si forma in maniera spontanea, ma anche e soprattutto per l’energia vitale che permea l’aria dell’ambiente dove si suona; e d eco che alcuni ambienti sono più favorevoli all’espansione del suono e altri non lo amplificano in maniera adeguata, e non sto solo parlando semplicemente del suono in sé, bensì dello sentire dell’anima che è totalmente diverso. Un esempio può essere l’ascolto della musica classica di Wagner o Mozart in mezzo al traffico alle sette del mattino nella propria auto e l’ascolto nella propria stanza la mattina alle 5 con il silenzio circostante: sensazioni totalmente diverse. La musica interpreta l’ anima e ci trasporta ai confini del sentimento religioso e della metafisica. Lo spirito ha diversi aspetti, la speranza, la gioia, e la bellezza della creatività vitale dove l’uomo attraverso le forme scopre il senso delle cose, il sentimento dell’anima che ci rivela armonie divine che per mezzo della musica ci portano all’estasi e al contatto vero e proprio con le più alte sfere spirituali.